Picchiano un anziano per rubargli i soldi e si schiantano in auto: uno fugge, l’altro arrestato

In due, con la tecnica del ‘finto carabiniere’, avevano raggirato una coppia di pensionati: intercettati a Cassino, fuggono ma finiscono contro un guardrail

18 Maggio 2026

cassino truffa anziani arresto
I carabinieri di Cassino con il denaro recuperato

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Nel pomeriggio dell’11 maggio scorso, a Cassino, i Carabinieri della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo Radiomobile hanno tratto in arresto un cittadino egiziano residente a Portici, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto quale presunto responsabile di tentata truffa in concorso ai danni di anziani.

L’operazione scattata lungo la superstrada Sora-Cassino, dove i militari hanno intercettato un’autovettura proveniente dalle Marche con a bordo due persone. Alla vista della pattuglia gli occupanti del veicolo si sono dati alla fuga, terminata poco dopo quando il conducente ha perso il controllo del mezzo, andando a impattare contro il guard-rail.

Sora – Violento scontro nella zona industriale: quarantenne in codice rosso, interviene l’eliambulanza

Grave incidente stradale nella mattinata di oggi a confine tra i comuni di Sora e Broccostella. Per cause ancora in corso di accertamento da parte delle autorità, due vetture – una Fiat Panda e una Fiat Bravo – si sono scontrate violentemente nei pressi di via Villa Carrara.

L’impatto è stato particolarmente severo, tanto da far scattare immediatamente la macchina dei soccorsi in codice rosso. Sul posto sono tempestivamente intervenuti i sanitari del 118, i Vigili del Fuoco del distaccamento locale e le forze dell’ordine per i rilievi di rito e la gestione della viabilità. Le preoccupazioni maggiori sono per il conducente della Fiat Panda, un uomo di 40 anni residente a Posta Fibreno. A causa dei traumi riportati nel violento impatto, i medici sul posto hanno ritenuto necessario richiedere l’intervento urgente di un’eliambulanza per il trasferimento del ferito in un nosocomio più attrezzato della capitale. Ancora da chiarire l’esatta dinamica del sinistro.

Frosinone – Tolleranza zero sull’immigrazione clandestina: due espulsioni in un giorno

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Continua la linea dura della Questura di Frosinone nel contrasto all’immigrazione clandestina e alla criminalità sul territorio. Nella giornata di mercoledì, il personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione a due distinti ordini di accompagnamento e trattenimento presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri (CPR), allontanando due soggetti gravati da pesanti precedenti penali.

​Il primo provvedimento, firmato dal Questore della Provincia di Frosinone, ha riguardato un cittadino colombiano ritenuto di elevata pericolosità sociale. L’uomo è stato prelevato direttamente all’uscita della Casa Circondariale di Frosinone, dove aveva appena terminato di espiare una condanna a 10 anni di reclusione.

​Il soggetto era stato condannato per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Considerato il profilo criminale, è stato disposto l’immediato trasferimento presso il CPR di Potenza, in attesa delle procedure per il rimpatrio definitivo.

​Il secondo intervento è scaturito dall’ordinaria attività di controllo del territorio svolta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Sora. Durante gli accertamenti è stato fermato un cittadino gambiano che, dai controlli in banca dati, è risultato essere irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un precedente provvedimento di espulsione mai ottemperato.

​Il curriculum delittuoso dell’uomo annovera precedenti per:

​Lesioni personali

​Falsificazione di monete

​Detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti

​Anche per lui è scattato l’ordine di trattenimento, con il successivo trasferimento presso il centro di Roma – Ponte Galeria.

​Le operazioni di mercoledì si inseriscono in un più ampio piano di sicurezza coordinato dalla Questura. La Polizia di Stato ha già annunciato che ulteriori servizi mirati al contrasto dell’immigrazione clandestina e al monitoraggio di soggetti pericolosi verranno intensificati su tutto il territorio provinciale nei prossimi giorni.

Il soggetto era stato condannato per il reato di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Considerato il profilo criminale, è stato disposto l’immediato trasferimento presso il CPR di Potenza, in attesa delle procedure per il rimpatrio definitivo.

​Il secondo intervento è scaturito dall’ordinaria attività di controllo del territorio svolta dagli agenti del Commissariato di P.S. di Sora. Durante gli accertamenti è stato fermato un cittadino gambiano che, dai controlli in banca dati, è risultato essere irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un precedente provvedimento di espulsione mai ottemperato.

il Sora calcio è salvo , resta in serie D senza disputare i play out

rea2401 mins

sora calcio è salvo. è la stessa società a comunicarlo attraversi i suoi canali social ufficiali SIAMO D novo qui, confermati gli 11 punti di penalizzazopnil Sora Calcio è salvo, resta in Serie D, sono stati comminati 11 punti di penalizzazione al Chieti, di conseguenza la nostra squadra si salva direttamente senza disputare i playoff.sora calcio è salvo. è la stessa società a comunicarlo attraversi i suoi canali social ufficiali SIAMO D novo qui, confermati gli 11 punti di penalizzazioni

REA: PERCHE’ LA PRICIPESSA DEL GALLES SI TROVA IN ITALIA QUESTA SETTIMANA?

Perché la Principessa del Galles si trova in Italia questa settimana?
Perché la Principessa del Galles si trova in Italia questa settimana?



Perché la Principessa del Galles si trova in Italia questa settimana?
Perché la Principessa del Galles è in Italia questa settimana?
La Principessa del Galles ha ricevuto un'accoglienza entusiasta dalla folla italiana, durante la sua prima visita all'estero dopo le cure per il cancro.

Durante una passeggiata a Reggio Emilia, ha stretto mani e posato per selfie, con alcuni presenti tra la folla rumorosa che tenevano in braccio bambini e fiori, e molti altri che immortalavano il momento con i loro telefoni.

Sono passati più di tre anni dall'ultima apparizione di Catherine a un evento simile all'estero, come ci ha riferito la nostra corrispondente reale senior Daniela Relph.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiesto un chiarimento urgente al Ministero della Giustizia in seguito alle indiscrezioni secondo cui una donna vicina all’ex Primo Ministro Silvio Berlusconi

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiesto un chiarimento urgente al Ministero della Giustizia in seguito alle indiscrezioni secondo cui una donna vicina all'ex Primo Ministro Silvio
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha richiesto un chiarimento urgente al Ministero della Giustizia in seguito alle indiscrezioni secondo cui una donna vicina all'ex Primo Ministro Silvio Berlusconi avrebbe ottenuto la grazia presidenziale con false dichiarazioni.

Nicole Minetti, condannata per favoreggiamento della prostituzione in relazione ai famigerati "bunga bunga" che si tenevano nella villa di Berlusconi oltre 15 anni fa, nonché per appropriazione indebita, aveva beneficiato in silenzio della grazia presidenziale a febbraio.

Il caso è ora balzato agli onori della cronaca dopo un'inchiesta del quotidiano Il Fatto Quotidiano che ha sollevato dubbi sulla grazia, concessa per "straordinarie" ragioni umanitarie su consiglio del Ministero della Giustizia.

La Procura di Milano ha dichiarato martedì di aver contattato l'Interpol nell'ambito di un'indagine sulle presunte false dichiarazioni relative alla grazia.

Lo scandalo in via di sviluppo giunge in un momento delicato per la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il cui governo sta faticando a recuperare terreno dopo l'importante sconfitta al recente referendum sulla riforma giudiziaria.

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio si trova ora ad affrontare nuove richieste di dimissioni da parte dei politici dell'opposizione.

La stessa Minetti ha negato qualsiasi irregolarità.

In una dichiarazione rilasciata all'agenzia di stampa Ansa tramite il suo avvocato, ha affermato che le affermazioni del giornale sulla sua richiesta di grazia erano "infondate e gravemente lesive della mia reputazione personale e familiare".